1000 ORE ALL'ARIA APERTA

1000 ore all'aria aperta silviabes

LA SFIDA

Doverosa premessa: questa idea non è mia. La challenge 1000 hours outside (1000 ore all’aria aperta) è stata lanciata da Ginny Yurich, che gestisce sito e social di questo progetto, occupandosi di divulgazione e promozione dei benefici del tempo speso all’aria aperta, soprattutto per i bambini (ma in realtà per tutti), e di idee su come incrementarlo.


In pratica, si tratta di tenere traccia delle ore che si spendono fuori dalle 4 mura, proprio come qualcuno tiene traccia dei passi fatti durante la giornata, in modo che aggiungere consapevolezza su quello che realmente fai ti porti a fare più attenzione a come pianifichi le giornate o trascorri il tuo tempo libero. 


La sfida è di arrivare a 1000 ore in un anno. Quando ho iniziato la sfida, il 1^ gennaio del 2022, non avevo idea di come quantificare, rispetto alle nostre abitudini, questo dato. Era una cosa fin troppo fattibile? Normale? Irraggiungibile? Mi andava di provare.

Le decine di sfide che l’essere genitore (lavoratore) di un duenne mette di fronte a te ogni giorno non erano abbastanza per me? Evidentemente no!

Ironia a parte, mi trovavo in un periodo in cui Bernardo aveva iniziato da qualche mese il nido, cambiando drasticamente la sua routine quotidiana. Era spesso malato (ovviamente), e al nido in inverno non li tenevano all’aria aperta quanto io avrei voluto, quindi quando mi sono imbattuta in questa challenge ho pensato che potesse fare al caso nostro.

Ho iniziato a tenere traccia delle ore che Bernardo passava all’aperto ogni giorno, usando uno dei tracker scaricati dal sito 1000 hours outside. (Poi ci torno, su questo tema del tracker).


Lo scopo reale chiaramente non è di colorare ogni casellina (per quanto, chi mi conosce sa quanta gioia mi possa portare il semplice atto di spuntare una casellina), ma imparare a fare spazio per il tempo all’aria aperta nella tua vita. Se “renderlo una priorità” suona troppo ambizioso, almeno di farlo salire in classifica nelle priorità.

1000 hours outside challenge tracker

com'era andata a noi nel 2022

Abbiamo iniziato la sfida il 1^ Gennaio 2022. I primi giorni eravamo in vacanza, quindi è stato relativamente facile.
Una volta rientrati nella routine nido / lavoro, le cose si sono fatte più complicate. Sapevo che per come sono organizzate le nostre giornate non sarebbe stato possibile fare una divisione matematica di 1000:365 per indicarci la via, ma che avrei dovuto puntare alla strategia di fare del mio meglio durante l’inverno, per poi sbancare durante la primavera e l’estate.

A Gennaio abbiamo colorato 41 caselline: non sapevo ancora se la strategia sarebbe stata vincente (spoiler: si), anzi mi sembrava proprio di no, ma intanto mi sono accorta che avevo collezionato molti momenti belli e guance rosse, e quindi sono andata avanti.
1000 ore all'aria aperta inverno silviabes

A fine Aprile mi ero messa il cuore in pace per la nostra sfida, pensando che sicuramente avremmo continuato a portarla avanti per l’obiettivo implicito, ovvero fare delle ore all’aperto una delle nostre priorità in famiglia, con la consapevolezza però che difficilmente avremmo raggiunto le 1000 ore. E poi… è primavera! (semicit. da uno dei albi libri illustrati preferiti).
Da Maggio in poi c’è stata la svolta. Bel tempo, temperature miti, giornate più lunghe, poche febbri, ci hanno dato la possibilità di rimetterci in gioco, e a fine Agosto avevo già capito che la challenge era stata vinta.

Riguardando le foto nel cellulare, al di là dell’aspetto tenero di riguardare le foto della propria prole tra le fresche frasche, mi sono accorta che un piccolo cambiamento era avvenuto: le foto testimoniavano la quotidianità dei momenti all’aria aperta, non dovevo andare a pescare necessariamente tra le gite del weekend. Questa è stata una soddisfazione grande.

Durante quell’anno ho letto  “Felici non basta”, un saggio di Chiara Borgia edito da Uppa, che ha rafforzato ulteriormente le mie convinzioni.

Riporto un paio di frasi del primo capitolo, intitolato Sbocciare: “Oggi è necessaria la volontà chiara e ferma degli adulti affinchè la frattura tra bambini e ambiente naturale si ricomponga. Ciò significa scegliere di investire energie educative in questa direzione, modificando, magari con un po’ di fatica, il proprio stile di vita e le proprie abitudini, per trovare occasioni quotidiane di convivenza con la natura e selezionare con accuratezza il tipo di esperienze da proporre ai propri figli. (…) Probabilmente tutti concordano sul fatto che trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta, circondati dalla natura, faccia bene ai bambini; ma è un’affermazione riduttiva: non soltanto “fa bene”, ma è necessario per la salute e per la crescita.

Più tempo all'aria aperta nel 2024, ci stai?

Quest’anno ho deciso di riprovarci. Nel 2023 non ci ho pensato, e confesso che mi sentivo un po’ “arrivata” su questo tema, ma appena smetti di farci attenzione è facile scivolare verso quello che ci è più comodo. Inoltre, la nostra routine ora è completamente diversa (diverso assetto lavorativo per me, diversa scuola per Bernardo), e voglio capire come possiamo fare spazio per rivedere qualche priorità.

Stavo già per stampare il nostro vecchio tracker, quando ho pensato di disegnarne uno io!
Prende ampia ispirazione da quello usato nel 2022 (sono una creatura abitudinaria) perchè secondo me era ordinato ed efficace per avere una visione chiara del percorso. Io usavo colori diversi per riempire i quadratini nei vari mesi, e poi riportavo il totale ore accanto ad ogni mese.

Qui puoi scaricare e stampare il tracker delle 1000 ore all’aria aperta. Puoi iniziare il 1^ Gennaio o quando ti pare, puoi tracciare le ore dei tuoi figli oppure le tue (molto più difficile!).

Challenge accepted?

 

1000 ore all'aria aperta estate silviabes