Sono freelance a tempo pieno da poco, e l’illustrazione si sta espandendo in uno spazio sempre più ampio del mio lavoro.
Già da quando mi sono buttata in questa nuova avventura professionale, l’ho fatto con l’idea di avere anche un mio piccolo shop di cose disegnate. Ci ho messo un po’, ma ce l’ho fatta. Ora tra queste pagine trovi anche la sezione shop!
Il primo prodotto, l’avevo anticipato nella newsletter [note a margine] di novembre, è rivolto alle famiglie, soprattutto quelle di cui fanno parte piccoli viaggiatori: delle carte della nomenclatura di viaggio.
Qui sotto ti spiego meglio cosa intendo e come sono nate.
Altre proposte (mappe illustrate, ad esempio!) si aggiungeranno da gennaio e poi si vedrà, anche in base ai feedback che mi arriveranno.

Mi piace viaggiare (anche se non ci conosciamo mi sa che l’avevi già capito) e ho sempre pensato sperato che avrei continuato a farlo anche da genitore.
Mio figlio Bernardo è nato nel 2020, quindi il capitolo viaggi è stato in un cassetto per un po’, ma l’abbiamo tirato fuori appena è stato possibile.
In famiglia noi tendiamo sempre a spiegare, raccontare, preparare il terreno, anticipare, ricordare insieme quello che abbiamo fatto, in modo che Bernardo si senta il più possibile coinvolto e a suo agio sia nella routine quotidiana che quando usciamo dai nostri schemi. E abbiamo iniziato ad avere questo approccio da subito, anche quando il feedback che ricevevamo non era così chiaro come lo è adesso (che ha 3 anni).
Ho iniziato quindi a creare, quando tornavamo da giretti o viaggetti, delle carte delle nomenclature dedicate a quello che avevamo visto, per ricordare le parole nuove, le esperienze vissute, le cose imparate (la prima volta è stata qui). Con noi, ha funzionato.
Certo, sarebbe stato meglio averle prima di partire ma oh, anche la mia giornata spesso sembra tetris.
L’esperienza positiva dell’uso delle carte illustrate per ricordare i viaggi e immaginarne di nuovi mi ha dato l’idea.
Ho quindi creato due prototipi di set di carte delle nomenclature, dedicate a due delle mie città preferite al mondo, che ho già visitato con Bernardo, e sono piene di elementi “iconici”, secondo me facili per i bimbi da individuare e memorizzare: Venezia e Londra.
Ho pensato queste carte della nomenclatura di viaggio con in mente dei bimbi in età nido – scuola dell’infanzia (1-5 anni), quando sono ancora piccolini per apprezzare a pieno le guide di viaggio da bambini, ma comunque pieni di curiosità e voglia di scoprire, imparare, classificare.
Le carte della nomenclatura sono un materiale usato tipicamente nel metodo Montessori, per arricchire il lessico e classificare le cose.
Possono essere usate prima, durante o dopo un viaggio:
Chiaramente, ogni bambina e bambino è un mondo a sè stante e probabilmente ogni genitore saprà meglio come regolarsi su quando e come proporle, e quando invece è arrivato il momento in cui è possibile passare alle guide di viaggio (nel nostro caso, abbiamo fatto dei tentativi, ma è ancora un po’ presto).
Una seconda vita delle carte può essere data dal diventare una decorazione per la cameretta.

Nello shop puoi trovare le carte della nomenclatura in viaggio in diversi formati:
Come scrivevo sopra, qui per me entriamo in territori che sono ancora semi-inesplorati: le guide di viaggio per bambini.
Probabilmente non ha molto senso per me dirlo a livello di marketing, ma secondo me quando una bambina o un bambino sono già coinvolti dai contenuti di una guida di viaggio pensata per i piccoli, delle carte della nomenclatura in viaggio non ha bisogno. E questo può avvenire prima o dopo, a seconda dei soggetti in questione. Prima che diventino comprensibili al 100% però, secondo me le carte possono essere usate anche in abbinamento alle guide.
Qui sotto inserisco alcune guide che sono già nella nostra libreria o che mi sono segnata in attesa del momento giusto. Spero di ricordarmi di aggiornare l’elenco ogni tanto (anzi, le segnalazioni sono ben gradite):